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Elisabetta Galassi /

Calcolo dazi doganali: come calcolare le spese di dogana

Per comprendere il calcolo dei dazi doganali, prima è importante sapere cosa sono. I dazi doganali sono tariffe o tasse imposte sulle merci che vengono trasportate oltre i confini nazionali. Lo scopo dei dazi doganali è proteggere le imprese e le industrie locali dalla concorrenza straniera e generare entrate per il governo. Si tratta dunque di una misura che deve essere studiata a fondo da coloro che si rivolgono al mercato internazionale.

Calcolo dazi doganali: come calcolare le spese di dogana

illustrazione di Francesco Zorzi

Ogni volta che una spedizione è indirizzata al di fuori dell’area UE, chi esegue l’invio delle merci deve considerare che, oltre alle classiche spese di spedizione, tra i costi vi sarà anche quello delle tasse previste dalla bolla doganale.

Queste tasse prendono il nome di dazi doganali e vengono regolamentati dalla normativa del Paese di provenienza e da quello di destinazione. Se invece il Paese di destinazione appartiene alla UE non è dovuto alcun dazio doganale.

I territori elencati sotto, pur appartenendo al territorio UE, non rientrano nella sua zona doganale. 

  • Isole Faroe (Danimarca)
  • Groenlandia (Danimarca)
  • Isola di Helgoland (Germania)
  • Busingen (Germania)
  • Ceuta e Melilla (Spagna)
  • Territori d’oltremare francesi (TOM – Polinesia francese, Wallis e Futuna, Nuova Caledonia, isole antartiche ed australi francesi) e Collettività Territoriali di Mayotte, di St. Pierre e Miquelon.
  • Livigno (Italia)

Alcuni di questi territori sono zone extra-doganali e godono cioè di particolari sgravi fiscali.

Tra i territori che rientrano nel territorio doganale dell’Unione Europea ci sono:

  • Territori austriaci di Jungholz e Mittelberg
  • Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino
  • Dipartimenti d’Oltremare francesi (DOM – Martinica, Guadalupa, Guyana francese e Reunion)
  • Isole Canarie (Spagna) 

Il calcolo dei dazi doganali dipende, oltre che dagli accordi commerciali che intercorrono tra i Paesi di provenienza e di destinazione delle spedizioni, anche dalla categoria merceologica del pacco, dai costi di spedizione e trasporto, dal costo per l’assicurazione della merce spedita e dal suo valore.

Cosa sono i dazi doganali? 

La dogana è un organo di controllo la cui funzione è quella di bilanciare il prezzo dei prodotti che provengono, nel caso dell’Europa, da Paesi extra-UE e che vengono introdotti nel proprio territorio. 

Generalmente, la differenza di prezzo tra una merce prodotta in Europa rispetto a un prodotto che proviene, ad esempio, dalla Cina, è talmente rilevante da penalizzare fortemente il commercio dell’Unione. Da qui la creazione dei dazi doganali che adeguano il prezzo dei prodotti che provengono da questi territori.

I dazi, dunque, sono imposte indirette sulla circolazione dei beni, introdotte allo scopo di proteggere l’economia locale. 

I dazi doganali vengono applicati ai beni al momento dell’importazione e sono a carico dell’importatore, ovvero di chi ha ordinato la merce. Esistono, tuttavia, anche dazi di esportazione che ricadono sull’esportatore.

Oggi, sono sempre più numerosi i clienti che acquistano merci online provenienti da Paesi extra-UE. Tuttavia, non è raro assistere a consumatori che, pensando di pagare un prezzo particolarmente conveniente, alla fine si ritrovano a spendere una cifra maggiore rispetto a quella che avrebbero pagato comprando lo stesso prodotto all’interno della UE. 

Ecco perché il calcolo delle spese doganali è utile: esso serve in modo specifico per non rischiare di pagare spese non previste al momento dell’acquisto di un prodotto.

Come calcolare i dazi doganali

I dazi non sono tutti uguali e, come abbiamo anticipato, variano a seconda del Paese, del valore della merce e della sua tipologia. 

La maggior parte dei prodotti importati da Paesi extra-UE sono soggetti a dazi ad valorem che dipendono dal valore del bene (valore intrinseco) sommato alle spese di spedizione e all’eventuale assicurazione (valore di transazione).

Il calcolo dei costi doganali può anche essere influenzato da dazi specifici, ovvero tributi che dipendono da peso, quantità, volume e dimensione del prodotto.

In breve, il calcolo delle tasse doganali deriva dall’applicazione di una percentuale variabile, stabilita da accordi internazionali tra due Paesi specifici, al valore del bene sommato alle spese di spedizione e assicurative.

Cos’è il codice Taric?

Per il calcolo del dazio doganale è importante individuare l’esatta tipologia della merce e in particolare il codice Taric (Tariffa Integrata Comunitaria), utile non solo per il calcolo dei diritti doganali, ma anche per avere informazioni sulle disposizioni, sugli obblighi e sulla legislazione commerciale che interessa ciascuna categoria merceologica in caso di importazione o esportazione.

Il codice Taric si compone di dieci cifre, delle quali le ultime due costituiscono sottovoci che servono a definire misure comunitarie specifiche.

Il codice permette a tutti gli Stati membri di utilizzare in modo uniforme la corretta nomenclatura delle merci. Per ogni codice o tipologia di merce, il codice Taric indica chiaramente tutte le misure da adottare per l’importazione o l’esportazione.

Calcolatore dazi doganali online 

Ad oggi non esiste un vero e proprio e preciso calcolatore dei dazi doganali online. A causa delle numerose variabili in gioco, è necessario invece collegarsi al portale AIDA, una pagina del sito dell’Agenzia delle Dogane dedicata alla Tariffa doganale d’uso integrata (https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/).

Da qui, cliccando sulla voce di menu Nomenclature >Taric e quindi Indice Taric, potrai trovare la categoria di un determinato prodotto e, continuando a cliccare sui codici, si dettaglierà sempre più la categoria della merce. 

Una volta individuata la categoria del prodotto, clicca su “misure importazione” o “misure esportazione” e scegli il Paese dalla tendina: il portale ti mostrerà la percentuale del dazio, da cui potrai calcolare gli oneri doganali. Inoltre, avrai visibilità su tutti i regolamenti sull’import-export da e verso quel territorio e sulle eventuali restrizioni e regolamenti che riguardano questa determinata tipologia di merce.

Infine, potrai controllare le informazioni sull’IVA sia nel Paese di origine che in quello di destinazione. 

Merci esenti da dazi doganali

Per le merci di valore trascurabile, spedite da un soggetto residente in Paese terzo a una persona residente nell’Unione Europea, esiste una franchigia sul dazio doganale. Dunque, questi prodotti sono esenti da dazi. 

Cosa si intende per valore trascurabile? Secondo la più recente normativa in materia doganale, è trascurabile il valore intrinseco (e cioè esclusi i costi di spedizione e di assicurazione) che non ecceda complessivamente i 150 € (art. 23 del Regolamento CE n. 1186/2009).

Sono esclusi dalla franchigia, e dunque non sono esenti da dazi doganali anche se il loro valore intrinseco è trascurabile, i prodotti alcolici, i profumi, i tabacchi e i derivati dal tabacco. 

Per quanto riguarda infine la franchigia sull’Imposta sul Valore Aggiunto, Mentre in precedenza la soglia di esenzione IVA era fissata a 22 €, oggi la nuova normativa ha stabilito che tutte le spedizioni di valore trascurabile sono soggette al pagamento dell’IVA (articolo 6 del Decreto legislativo del 25 maggio 2021 n. 83). 

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Elisabetta Galassi

Scritto da:

Elisabetta Galassi

Copywriter

Una vita di forma e contenuti, con una passione tech.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi

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