E-commerce marketing

Mattia Niko Martire /

Tecniche di neuromarketing per le conversioni di un e-commerce

Il design di un sito e-commerce dà molte occasioni per fare una prima impressione positiva e trasformare i tuoi visitatori in clienti abituali. L’aspetto del tuo negozio online, infatti, ha un impatto diretto su quanto tempo e denaro gli utenti sono disposti a spendere lì.

Tecniche di neuromarketing per le conversioni di un e-commerce

illustrazione di Francesco Zorzi

E non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

Tramite vari approcci delle neuroscienze applicate al marketing e alla navigabilità di un utente in un sito e-commerce abbiamo raccolto alcune delle migliori tecniche di neuromarketing per aumentare la percentuale di conversioni.

Le strategie di neuromarketing per aumentare le vendite

Vediamo ora un elenco delle principali strategie di neuromarketing che possono aiutare un e-commerce a incrementare le vendite.

Mera esposizione e coerenza

Se utilizzi un approccio omnicanale e sei presente su più piattaforme e canali diversi (come sito web, social media, blog, store fisici) è importante essere visivamente coerenti in ogni spazio. Qualcuno che riconosce e conosce il tuo marchio si aspetta che il tuo e-commerce rifletta lo stesso aspetto che hai altrove, un visitatore non può arrivare sul tuo sito e interrogarsi se è atterrato nel posto giusto.

Bisogna quindi offrire un’esperienza cliente coerente sia su tutte le tue piattaforme digitali che nei negozi fisici.

Un modo semplice ed efficace per fare ciò è la ripetizione del logo e di uno stesso colore. Difatti, esiste un principio chiamato “mera esposizione”, un fenomeno psicologico per cui la semplice e ripetuta esposizione a uno stimolo (es. il tuo logo), lo rende al nostro cervello familiare in qualche modo, dandoci una naturale predisposizione positiva. Ci siamo evoluti per essere diffidenti verso le cose che non abbiamo mai visto prima e, più si vede qualcosa, più ci piace e più questa cosa diventa facile da elaborare.

Aumenta la fluidità cognitiva durante il processo di pagamento

Molte possibilità di conversione vengono perse nella pagina di pagamento. Se desideri aumentare i tassi di conversione, l’esperienza di pagamento deve essere il più semplice possibile.

Rimuovi tutte le procedure non necessarie, i pulsanti confusionari e le informazioni superflue. In questo modo,i tuoi clienti potranno concentrarsi su ciò che è più importante in quel momento: effettuare l’ordine e terminare l’acquisto.

Un utente dovrebbe essere in grado di farlo facilmente e rapidamente. Nel processo di pagamento, ogni passaggio aggiuntivo aumenta la probabilità che i tuoi visitatori abbandonino i loro carrelli e il tuo negozio e vadano a cercare altrove.

La pagina di pagamento è l’ultimo step. Di qualunque cosa il visitatore del tuo e-commerce avesse avuto bisogno di sapere, l’ha già saputa perché è lì e vuole acquistare. Sono solo due le cose fondamentali qui, i suoi dati di fatturazione e di spedizione.

Questo è tutto ciò di cui hai bisogno per completare una transazione.

Aumenta la comodità e facilità di ricerca

Ci pensi mai ai motivi che spingono una persona ad acquistare online?

Le persone acquistano online principalmente per motivi di comodità.

Gli bastano pochi click per avere a casa ciò di cui hanno bisogno.

Se la ricerca di quello che vogliono risulta faticosa in un e-commerce, tanto vale andare al centro commerciale.

Più tempo l’utente impiega a trovare qualcosa nel tuo catalogo, maggiori saranno le possibilità che questo questo abbandoni il tuo sito.

Quante entrate perderai a causa di attriti del genere?

Il principio fondamentale della progettazione dell’esperienza utente di oggi è costruire siti web che semplifichino la vita dei consumatori e li conducano senza intoppi all’interazione desiderata, che sia un acquisto o altro.

La prima cosa da fare è rendere la tua barra di ricerca facile da trovare e mostrarla in una posizione coerente, come l’intestazione, dove siamo tutti abituati a vederla. Il contrasto cromatico può aiutarla a distinguersi ed a essere più evidente. Se le pagine all’interno del tuo sito sono molto lunghe puoi anche rendere la barra di ricerca “appiccicosa”, che rimane fissa durante la navigazione, riducendo la necessità di scorrere indietro nella pagina e nel frattempo perdere attenzione su quello che si stava facendo.

Da leggere: come migliorare la customer satisfaction del tuo e-commerce

Less is more

Più scelte abbiamo, più è probabile una paralisi decisionale. Infatti, all’aumentare del numero di scelte,  aumentano anche gli aspetti negativi fino a farci sentire sovraccarichi e angosciati. Quando arriviamo a questo punto, la scelta non libera più, ma debilita. Questo è il principio del paradosso della scelta.

Fonda le sue origini su uno studio dello psicologo George Miller, che scoprì alcuni limiti sulla nostra capacità di processare informazioni, dando come riferimento il famoso numero 7, più o meno 2 (5,9).

Nel suo studio, lo studio spiega come le persone siano in grado di tenere a mente solo 7 oggetti alla volta. Oltre quel numero, gli altri item risultano annebbiati e confusi perché corrispondono a un sovraccarico cognitivo eccessivo per la nostra mente.

Il paradosso della scelta ha principalmente tre fattori:

  • più opzioni ci sono, più decisioni dobbiamo prendere. Ogni decisione richiede impegno al nostro cervello
  • più sono le scelte, più è alta la probabilità di sbagliare
  • le conseguenze psicologiche dell’errore sono più forti (rimorsi, angoscia, infelicità), visto che fra tante scelte abbiamo fatto proprio quella sbagliata.

Un buon modo per evitare una paralisi decisionale dell’utente che naviga il nostro sito è far trovare le varianti di uno stesso prodotto tramite dei filtri.

Barry Schwartz 2004, Iyengar e Lepper, The Magical Number Seven, Plus or Minus Two: Some Limits on Our Capacity for Processing Information di George Miller

Inversione del rischio

L’inversione del rischio è un concetto che aiuta le aziende di e-commerce a migliorare i tassi di conversione. Prima di prendere una decisione di acquisto, ci sono tantissime domande che passano per la testa del cliente: posso fidarmi del negozio?

Se il prodotto poi non mi piace come credevo e ho bisogno di un rimborso? O se il prodotto mi arriva difettoso? E tante altre ancora.

L’inversione del rischio permette di alleviare i timori dei clienti, garantendo che sei affidabile e sei un marchio genuino.

Come funziona? Metti tutto il rischio dalla tua parte piuttosto che sui tuoi clienti. Ad esempio, un reso gratuito rassicura il potenziale cliente quando si avrà dubbi sul fatto che potrà cambiare idea sul prodotto una volta tra le sue mani, la garanzie di rimborso toglie la preoccupazione sull’ipotesi di un prodotto difettoso, garanzie e sigilli di qualità non li faranno avere dubbi sui tuoi materiali e la durevolezza dei prodotti.

Fai sentire i visitatori del tuo e-commerce al posto giusto e al sicuro, verrai ripagato.

Migliora le conversioni dell’e-commerce con isendu

Applicare le strategie di neuromarketing sopra elencate può davvero fare la differenza per incrementare le vendite del tuo e-commerce. Tuttavia, a queste metodologie di persuasione è sempre bene affiancare un servizio di vendita efficiente e in grado di distinguersi in maniera netta dai propri competitor.

Un ottimo stratagemma per ottenere un vantaggio competitivo sul mercato è quello di rendere il proprio lavoro più veloce e snello, avvalendosi del supporto di specifici software per e-commerce. 

Noi vogliamo consigliarti isendu: la nostra piattaforma consente di comunicare in modo veloce con i clienti, sia attraverso le mail che con messaggi WhatsApp. 

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Mattia Niko Martire

Scritto da:

Mattia Niko Martire

Social Media Strategist & consulente di Neuromarketing

Divulgatore neuroscientifico e founder della community sui social appassionata al neuromarketing più grande d'italia, la Neurogang, allo @lopsicologodelmarketing.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi

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