Conosci i nostri Partner: PayPlug, la soluzione di pagamento multicanale per le PMI

Spedire online, Storie e Scenari

Di Domenico Taverriti /

illustrazione di Fabio Massimo De Luca

Conosci i nostri Partner: PayPlug, la soluzione di pagamento multicanale per le PMI

Mirella Bengio, Channels and Strategic Partnerships Manager Italy, ci racconta come ogni giorno PayPlug aiuta migliaia di e-commerce a concretizzare l’evoluzione digitale attraverso la semplificazione dei pagamenti e strumenti innovativi.

Ciao Mirella, direi di iniziare proprio dal tuo percorso, da quanto lavori in PayPlug? Mi è giunta voce fra l’altro che questa è la tua seconda esperienza

In effetti è la mia seconda vita, ho lavorato già due anni e mezzo in PayPlug da gennaio 2019 a maggio 2021 e sono tornata a dicembre 2021. Ho fatto un break di sei mesi, sono andata a lavorare per qualche mese in un’altra struttura, una piccola banca del Lussemburgo che doveva lanciare una nuova soluzione legata ai prestiti B2B e non all’e-commerce. 

Il mondo e-commerce mi mancava veramente tanto e visto che mi ero trovata molto bene data PayPlug e alla fine i pagamenti legati ll’online e al retail erano argomenti che mi interessavano veramente,  si sono trovati i presupposti per ritrovarsi, ricominciare insieme. E poi bisogna dire anche che PayPlug ha deciso di investire veramente tanto sul mercato italiano, perché oggi è un mercato in piena evoluzione molto interessante. 

Quindi avendo sempre lavorato nell’e-commerce, perché prima di PayPlug sono stata 9 anni in Veepee (gruppo Privalia), ho deciso di continuare nelle esperienze del mondo digitale. 

PayPlug invece da quanto opera nel mercato italiano? Raccontaci di più sulla vostra realtà.

PayPlug compie 10 anni quest’anno, è nata nel 2012 dall’idea di due talentuosi studenti francesi di Harvard che hanno lanciato questa soluzione di pagamento online. Hanno sempre avuto l’idea di lavorare sul mondo dei pagamenti, passando dall’idea di lanciare dei terminali di pagamento minuscoli, fino a creare una soluzione online dedicata all’e-commerce. 

Una soluzione che fosse facile da usare per gli esercenti e anche facile per l’utente finale per poter pagare, sempre pensando in un contesto e-commerce quindi come rendere anche facile proprio l’integrazione della soluzione sulle varie piattaforme. 

Nel mondo ecommerce ci sono vari fattori chiave del canale di vendita e il pagamento proprio determina una fase fondamentale del percorso d’acquisto. Quindi hanno iniziato a lavorare a Parigi in degli uffici in cui erano tre o quattro persone. Sono cresciuti nel 2017 PayPlug è stata comprata dal secondo gruppo bancario di Francia che è Banca Popolare Cassa di Risparmio francese, una botte di ferro. 

Nello stesso periodo è stato aperto anche il mercato italiano, che è il secondo mercato di PayPlug, poi nel 2020 abbiamo anche aperto gli uffici a Milano, al fintech district, che ha dato un segno concreto dell’ampliamento e dell’internazionalizzazione della società. 

Se tu avessi un e-commerce oggi su quali elementi ti focalizzeresti per far crescere il tuo business?  

Scegliere una piattaforma e-commerce è la base, impatta su tutte le applicazioni e funzionalità che si possono aggiungere. La piattaforma determina proprio l’esperienza a livello utente finale.

Ci sono piattaforme e-commerce, CMS internazionali super conosciuti, ma ci sono anche tantissimi attori locali in Italia, quindi l’esercente può scegliere anche in base al budget, che struttura utilizzare. Quando parlo di applicazioni da aggiungere al sito, parlo di soluzioni come possono essere isendu per tutto quello che riguarda logistica e spedizione, come PayPlug per i pagamenti. 

Questi sono altri due fattori fondamentali: la spedizione perché è proprio la fine dell’ordine per il cliente finale, che deciderà come farsi consegnare la merce, e poi il metodo di pagamento rimane proprio l’ultimo click prima di finalizzare l’ordine. 

Ci sono vari metodi di pagamento oggi in voga sia in Italia sia nel mondo, la carta di credito è il metodo di pagamento oggi più utilizzato, ma ci sono sempre più nuove soluzioni, come wallet digitali, i bonifici, pagamenti immediati, si può veramente variare. 

All’inizio dell’e-commerce in Italia si usava tantissimo il pagamento a contrassegno, adesso sta man mano sparendo perché ovviamente l’esercente vuole assicurarsi il pagamento in anticipo e non alla consegna. Quindi si stanno veramente cambiando le abitudini degli utenti per quanto riguarda i pagamenti e l’esercente si propone di offrire un ventaglio di metodi, in modo da dare la scelta all’utente finale su che metodo usare.

isendu ha fra i suoi obiettivi quello di semplificare e automatizzare la gestione logistica, PayPlug quella dei pagamenti. Quanto contano oggi semplicità e accessibilità per chi avvia un business online?  

Per quanto riguarda per accessibilità, PayPlug ne ha fatto un vero argomento di vendita perché appunto si può integrare sia in modo manuale tramite la libreria API, sia attraverso i plug-in fatti per le varie piattaforme. 

Avere già un modulo in cui il l’esercente, l’agenzia web che sta curando la struttura del sito e deve solo fare un click per installare la soluzione di pagamento, è veramente un vero vantaggio in termini di accessibilità e tempi di sviluppo/implementazione. 

Per quanto riguarda il livello user experience quindi come l’utente potrà pagare, il fatto di avere pochi click e avere delle caselle e dei termini chiari per poter pagare diventa veramente un fattore determinante appunto a livello di accessibilità. 

Ti faccio un esempio, tra le funzionalità di PayPlug c’è anche la domanda di pagamento tramite link. Se un pagamento non va a buon fine tramite e-commerce, si può sempre contattare il cliente che ha provato a fare l’ordine e mandargli un link di pagamento, via e-mail o via SMS per variare il il sistema di pagamento. 

La facilità deve essere tale sia per l’esercente che per il cliente finale. Per l’esercente non c’è solo la questione di accedere, quindi avere soluzione semplice, semplice da integrare, ma anche a livello di utilizzo. Io esercente non sono un esperto di pagamenti, non ne capisco niente. Io sono esperto delle mie scarpe che ho fabbricato per esempio o che so vendere. 

Devo solo capire bene come funziona il il mio portale dei pagamenti, quali ho ricevuto, che ordini posso evadere, che ordini devo rimborsare, quindi un altro vantaggio e punto forte di PayPlug è avere un portale molto semplice da visualizzare e da gestire. Significa che se devo fare un rimborso per un cliente, perché ci ha rimandato indietro la merce, posso farlo direttamente dal pagamento fatto, avendo già i dati della carta del cliente. Si può fare anche direttamente dal portale dei vari CMS, quindi cerchiamo veramente anche di sviluppare le integrazioni tecniche in modo da facilitare la vita all’esercente. 

Per un esercente è importante, ovviamente, conoscere gli incassi, i motivi dei carrelli abbandonati e quindi poter migliorare gli user experience, sapere a che momento è stato abbandonato il carrello, perché è stato abbandonato un pagamento, potrebbe essere anche un problema dell’utente finale che non ci sono abbastanza fondi sulla carta o magari ha stoppato la transazione. 

È necessario poter conoscere fino in fondo come funziona la soluzione in modo semplice e ad avere anche quindi un servizio clienti a disposizione che possa rispondere in caso di dubbi. Abbiamo un servizio clienti in lingua italiana, un team italiano per per l’assistenza clienti che può rispondere a tutte le domande. 

Avere una mail di conferma del pagamento avvenuto direttamente dal sito e non per forza da noi è un altro aspetto molto molto ricercato, si può anche fare tutta la configurazione dal sistema di pagamento in modo da ricevere una sola notifica e non due, perché per l’utente finale magari ricevere due notifiche, ovvero lo scontrino del sito più lo scontrino del pagamento diventa un po’ troppo. 

Cosa ne pensi della partnership e dei contenuti nati dalla collaborazione con isendu?  

E’ una bellissima collaborazione per dare argomenti veramente utili ai nostri ascoltatori e per le piccole e medie imprese, per migliorare la loro attività nel mondo digitale. 

Abbiamo cercato di parlare di di attività, di momenti di picco, come Black Friday e le festività, quindi come ottimizzare veramente le vendite in questi periodi in cui le vendite sono veramente molto più numerose che nei periodi classici. Spedizioni e pagamenti sono sempre temi d’attualità. 

Oltre agli aspetti di natura formativa, sono stati bellissimi appuntamenti di visibilità comune, per far conoscere le nostre soluzioni ai clienti reciproci, acquisirne di nuovi e conoscere nuove realtà.

Quali saranno i nuovi trend del mondo e-commerce?  

Come dicevamo prima, la cosa più importante è poter dare la possibilità al cliente finale di pagare in tutta facilità e rapidità, quindi le soluzioni che ci saranno in futuro saranno veramente legate a questi fattori e a fare in modo di ridurre e eliminare il momento di esitazione al pagamento. 

Il pagamento a rate è un trend che è già arrivato da due anni, un argomento fondamentale, non solo contro l’abbandono del carrello, ma anche per aumentare il carrello medio. Se per esempio un acquirente vuole comprarsi un tavolo però questo mese non ha soldi per comprarsi anche le quattro sedie, se invece può pagare a rate si può permettere di aggiungere altri prodotti al carrello e poter avere la merce desiderata al più presto. 

Molto importanti i nuovi metodi di pagamento, i wallet sono stanno diventando veramente super popolari. Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, non la smettono di uscire come funghi. 

Tutti stanno cercando di avere il ventaglio più grande di metodi di pagamento possibile. 

Su tutto quello che è cripto personalmente penso che nel mondo dell’e-commerce delle PMI non sarà così popolare, non avranno bisogno di questo tipo di metodo di pagamento, che siano siti ecommerce dedicati al mercato italiano o al mercato internazionale, perché comunque si sa che l’Italia è un paese export. 

L’importante è avere i metodi di pagamento più classici internazionali, che permettono di far pagare non solo la clientela italiana ma anche la clientela internazionale. 

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Domenico Taverriti

Scritto da:

Domenico Taverriti

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