WhataECO: un e-commerce all’avanguardia e totalmente sostenibile

Spedire online, Storie e Scenari

Di Domenico Taverriti /

illustrazione di Fabio Massimo De Luca

WhataECO: un e-commerce all’avanguardia e totalmente sostenibile

A ogni scelta si contrappone sempre una rinuncia e questo, Benedetta Spattini e Caterina Lotti lo sanno molto bene, perché? Perchè queste due giovani imprenditrici nel 2020 hanno deciso di andar controcorrente e dar vita a WhataEco, un e-commerce che pone i suoi valori fondamentali su tendenze in forte crescita come sostenibilità, second hand e one stop shop.

Ma partiamo dalla nascita di WhataECO e chiediamo subito a Benedetta, qual è stata la spinta che vi ha fatto creare il brand nel 2020?

“WhataECO nasce dall’esigenza mia e di Caterina di creare una realtà che possa proporre un’alternativa etica e sostenibile a tutti quei clienti che oggi compiono acquisti consapevoli e che danno precedenza a valori che si contrappongono alla logica del fast fashion. Tutto questo all’interno di e-commerce che possa avere un catalogo molto ampio e che possa rappresentare un one stop shop completamente sostenibile anche nella sua operatività. Infatti, all’inizio della nostra avventura, abbiamo fin da subito cercato e-commerce che avessero essi stessi la responsabilità dell’impatto che producevano, ma non ne abbiamo trovato neanche uno e a quel punto, forti anche dei valori proposti dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, siamo partite”.

Dopo aver capito quale strada intraprendere, Benedetta e Caterina avrebbero dovuto capire come e dove far partire il proprio business e la scelta è subito ricaduta sull’apertura di uno store online:

“WhataECO nasce prima di tutto online” racconta Benedetta, “senza magazzino dal giorno uno. Questo perché abbiamo voluto sin da subito applicare alla nostra attività la definizione di business leggero,ovvero un business che non necessitasse di nuove strutture che aumentassero i consumi e i trasporti della merce. L’esigenza infatti, era far nascere una piattaforma in cui ti veniva proposta la scelta più etica e sostenibile in linea ovviamente con i tuoi bisogni e che te la consegnasse direttamente dal magazzino del produttore. Oggi infatti, grazie a questo inventario online, riusciamo a lavorare con più di 170 brand nell’Unione Europea, ma ovviamente la nostra missione e fare in modo che anche la parte online diventi sempre di più sostenibile, perché ci sono molti consumi invisibili di cui non ci accorgiamo e sui quali è necessario intervenire, un esempio? Inviare una mail con allegato consuma quanto una lampadina accesa tutto il giorno”.

Una volta aperto l’e-commerce le due imprenditrici hanno deciso di mettersi subito all’opera con la produzione di tantissimi contenuti per favorire la comprensione del loro brand:

“Ovviamente, in parallelo all’apertura del nostro e-commerce abbiamo subito voluto lavorare su tutta la parte di contenuto che oltre a spiegare chi fossimo, spiegava i perchè della nostra scelta e quali vantaggi portava in termini ambientali”.

“Molto bene! Si è creata intorno a noi una vera e propria community che ci ha permesso di crescere più velocemente e allo stesso tempo di intercettare nuovi clienti che condividevano la nostra filosofia. Inoltre, proprio in questa fase iniziale ci è arrivata la conferma da parte dell’ufficio di New York delle Nazioni Unite che eravamo un progetto in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030”.

Nonostante questi primi traguardi però, anche WhataECO ha dovuto superare delle difficoltà all’inizio della sua avventura e-commerce e Benedetta ci spiega:

“I problemi iniziali potremmo dividerli in due parti, la prima è riguarda il pregiudizio, la seconda lo sviluppo dell’attività. Quando parlo di pregiudizio, mi riferisco a quello maschile nei confronti di due imprenditrici femminili. Ci siamo fatte strada, ma con molta pazienza e tenacia. Quando parlo di sviluppo dell’attività invece, parlo di tutti quegli elementi tecnici come gestione delle spedizioni per via della nostra scelta di lavorare in dropshipping, contratti con i corrieri e costruzione del brand. Stiamo cercando di automatizzare sempre di più la fase logistica per poter crescere più velocemente e devo dire che in questo isendu gioca un ruolo fondamentale”.

Il percorso quindi non è stato semplice né dal punto di vista umano né di business, ma come ha detto Benedetta, in questi due casi le armi vincenti sono state la loro personalità e software come isendu.

Ma com’è intervenuto isendu all’interno della quotidianità dell’attività?

“Con isendu ci troviamo molto bene. Ci aiuta a risparmiare tempo grazie all’automatizzazione di tutta la fase logistica. Stampiamo molto più facilmente le etichette e l’organizzazione dei nostri ordini è ottima adesso. Poi devo dire che aver creato una community di e-commerce all’interno della quale potersi confrontare è un valore unico nel suo genere. Infine, un’altra caratteristica che ci ha fatto avvicinare alla vostra realtà è stata l’incredibile presenza umana, fin dalla prima chiamata fino all’assistenza date l’idea che ci siate sempre e siate un team giovane e davvero entusiasta di collaborare”.

La spinta di isendu, la loro gran voglia di innovare l’ambiente condita da una ventata di sostenibilità e scelte consapevoli ha permesso oggi a WhataECO di esser una delle realtà emergenti più interessanti del panorama europeo, ma quali saranno i loro sogni e i loro prossimi step?

“Attualmente siamo in fundraising e abbiamo un aumento di capitale valido fino a giugno 2022. Stiamo raccogliendo fondi per sviluppare il progetto nella sua interezza e abbiamo dei progetti in partenza molto interessanti capaci di migliorare il nostro brand e l’esperienza di acquisto”.

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Domenico Taverriti

Scritto da:

Domenico Taverriti

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