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Guida Shopify 2.0: nuova versione della piattaforma e-commerce

In questa guida Shopify parleremo del tanto chiacchierato Online Store 2.0. Sicuramente uno dei passi avanti più significativi che abbia fatto la piattaforma e-commerce canadese negli ultimi anni.

Guida Shopify 2.0: nuova versione della piattaforma e-commerce

illustrazione di Francesco Zorzi

L’Online Store 2.0 offre una forte customizzazione del proprio online store, permettendo finalmente l’inserimento di diverse sezioni all’interno di qualsiasi pagina del proprio negozio senza dover scrivere una linea di codice, e gestendo nativamente campi custom all’interno delle anagrafiche prodotto, collezione, clienti e ordini. 

Se desiderate approfondire i vari temi trattati in questo articolo suggeriamo di consultare il manuale Shopify ufficiale, che offre una guida dettagliata al setup o migrazione del proprio store su Shopify 2.0. 

Come funziona e cosa offre Shopify?

Partiamo però dalle basi: perché abbiamo sentito parlare così tanto di Shopify negli ultimi due anni? 

Shopify è nata nel lontano 2006 dal desiderio di Tobias Lütke di creare una piattaforma e-commerce che fosse al tempo stesso solida e semplice da usare. La motivazione nasceva dal desiderio di commercializzare online il suo stesso brand di snowboard Snowdevil. 

Il resto è storia: Shopify si è diffusa prima in Canada, poi negli Stati Uniti, fino a diventare una delle piattaforme e-commerce di riferimento a livello globale. La pandemia ha portato anche paesi meno abituati agli acquisti online come l’Italia ad adottare soluzioni e-commerce che fossero implementabili con basi stabili, ma nel minore tempo possibile: ecco che una piattaforma ancora di nicchia per il mercato italiano è diventata una delle soluzioni più gettonate grazie alla sua facilità d’uso e al tempo stesso alla sua estrema affidabilità.

In concreto Shopify offre una piattaforma e-commerce “hosted” – che quindi gira su server di Shopify togliendo al merchant e al suo team tecnico le preoccupazioni legate al mantenimento di server di proprietà. È inoltre caratterizzata dal suo essere estremamente flessibile e scalabile

A meno di esigenze particolari non è richiesto l’intervento di uno sviluppatore per creare un sito pienamente funzionante, e Shopify consente una gestione centralizzata di tutti gli aspetti legati al proprio e-commerce, dalla gestione delle anagrafiche prodotto a quella dei contenuti, passando per gli ordini, i diversi canali di vendita, il tracciamento e la gestione di pagamenti, rimborsi e resi. 

Per un paese costellato di eccellenze gastronomiche, artistiche e artigianali come il nostro è inoltre fondamentale ricordare inoltre che Shopify negli ultimi anni sta offrendo strumenti sempre più sofisticati per l’internazionalizzazione del proprio brand, permettendo non solo di vendere in più lingue e più valute ma anche di differenziare i propri domini, listini e contenuti in base al mercato a cui ci si rivolge. 

Questo è un manuale Shopify dedicato proprio alla vendita dei propri prodotti in più paesi, mentre qui potete trovare una guida Shopify ai diversi piani disponibili, con fee di transazione e caratteristiche che si evolvono con il crescere e lo scalare del proprio online store. 

Ultimo ma non meno importante, Shopify ha raccolto attorno a sé un forte ecosistema di partner e tecnologie, volti ad espandere ulteriormente le possibilità e feature della piattaforma grazie a integrazioni e plugin dedicati.

Shopify: guida completa alle novità introdotte con l’Online Store 2.0

Fino a qualche mese fa Shopify poneva alcune limitazioni importanti alla realizzazione del proprio e-commerce, che sono state superate con il lancio dell’Online Store 2.0. Il focus che proponiamo di seguito è dedicato ai quattro punti fondamentali che hanno rivoluzionato, ovviamente in meglio, la gestione dell’online store da parte di merchant e e-commerce manager. 

Ricordiamo però che sono state introdotte anche grosse innovazioni legate alla performance e alla pipeline e modalità di sviluppo su Shopify, argomento che se desiderate potete approfondire utilizzando la documentazione dedicata fornita dalla piattaforma.

Sezioni su tutte le pagine

Con dei costi di acquisizione di nuovi clienti sempre più alti, essere in grado di differenziarsi dai propri competitor tramite una brand proposition il più unica possibile è diventato cruciale, come cruciale è diventato l’essere in grado di raccontare la propria storia e mission in qualsiasi punto di contatto con i propri utenti. 

Questo significa che nel 2022 è impensabile immaginare un online store come esclusivamente un catalogo online: i contenuti che affiancano e complementano il nostro listino prodotti acquisiscono altrettanta rilevanza, e sono spesso ciò che può fare la differenza in una decisione d’acquisto sempre più informata da parte degli utenti.

Con l’Online Store 2.0 Shopify ha introdotto la possibilità di introdurre sezioni e blocchi con i layout più disparati all’interno di tutte le pagine del proprio negozio online. Questo significa che le possibilità che su Shopify erano quasi esclusivamente limitate all’homepage sono ora distribuite su tutto il sito, pagine prodotto incluse. Raccontare la storia dei propri prodotti in modo dinamico e visivamente accattivante non è mai stato così semplice.

Gestione nativa dei metafield

Shopify ha finalmente reso possibile la definizione e gestione dei metafield direttamente dalla propria dashboard. 

Di cosa si tratta? Di campi custom che possono appartenere a prodotti, varianti, collezioni, clienti e ordini e che possono in qualche modo “espandere” i campi che Shopify prevede di default per queste categorie. Questo non solo può facilitare nella gestione dei dati quei merchant che hanno il proprio store collegato a un gestionale o ad altri applicativi esterni, ma consente anche di immagazzinare informazioni che andranno poi a riempirsi dinamicamente all’interno delle pagine prodotto o collezione. 

Pensiamo a un caso concreto: il mio store vende generi alimentari, e all’interno della mia pagina prodotto voglio creare due piccole sezioni che dettaglino rispettivamente ingredienti e data di scadenza. Grazie ai metafield potrò lavorare su un unico template di pagina prodotto, e collegare quei due campi ai rispettivi valori di ciascun prodotto.

Filtrazione nativa

Prima dell’Online Store 2.0 alcuni temi prevedevano la possibilità di filtrare i prodotti in pagina collezione per tag; in alternativa si poteva ricorrere ad app specifiche dedicate appunto a filtrazione e ricerca all’interno dello store. 

È ora possibile invece sfruttare un nuovo sistema di filtrazione nativo di Shopify, gestibile all’interno della sezione “navigazione” del proprio online store. Il sistema ci consentirà di filtrare per disponibilità del prodotto, range di prezzo, tipo di prodotto, brand o metafield – ecco un altro utilizzo estremamente utile dei campi custom di cui parlavamo sopra.

Integrazione delle app all’interno dei temi

È ora possibile implementare diverse app Shopify (le app presenti sull’App Store si stanno mano a mano adeguando) direttamente dal proprio tema 2.0, e non più da codice come accadeva precedentemente. 

App che si occupano ad esempio di recensioni, upsell, crossell etc. possono ora essere trattate come blocchi all’interno del tema, dando ai merchant un maggiore controllo sul dove e come desiderano mostrare il contenuto dell’app in questione. 

Da leggere: gli adempimenti e-commerce per iniziare a vendere online

Come creare uno store su Shopify 2.0

Creare uno store su Shopify rimane semplicissimo: è sufficiente iscriversi al periodo di prova gratuito per iniziare a costruire il proprio online store.

Il nuovo tema 2.0 Dawn sarà già presente come tema di default all’interno del negozio appena creato, ma se si desidera dare un look più personale al proprio sito sarà possibile scegliere tra decine di temi ufficiali Shopify.

Una volta scelto il tema che fa al caso nostro, non resterà che iniziare a popolare il proprio store con i contenuti che avremo preparato per il nostro e-commerce, ricordandoci di portare avanti in parallelo tutti quei processi decisionali che stanno alla base di un corretto funzionamento del proprio business online. Quali metodi di pagamento vogliamo attivare? Come vogliamo gestire le spedizioni? Come potranno contattarci i clienti del nostro negozio online? Come vogliamo gestire l’email marketing? 

I punti di domanda sono molti, e se necessario potrete non solo consultare la guida completa fornita dal centro assistenza Shopify ma troverete tanti Shopify Expert certificati pronti a supportarvi nella creazione o migrazione del vostro negozio.

Ho già un negozio su Shopify: come e quando migrare a un nuovo tema 2.0?

Ci capita spesso di venire contattate da brand che già vendono su Shopify utilizzando un “vecchio” tema, e che sono incuriositi dalle novità introdotte con il nuovo online store. Spesso ci viene chiesto se e come valga la pena migrare a un tema 2.0: premettendo che si tratta di una migrazione che presto o tardi andrà presa in considerazione, gli elementi principali da valutare per capire come e quando sono i seguenti. 

  1. Necessità di personalizzare molto le pagine del proprio sito: molte personalizzazioni che richiedevano l’intervento di uno sviluppatore o di un page builder esterno sono ora realizzabili nativamente con Shopify 2.0. Se abbiamo una lunga lista di interventi di layout da sottoporre a uno sviluppatore per migliorare il nostro negozio, è probabilmente giunto il momento di passare al 2.0.
  2. Organizzazione complessa dei contenuti in pagina prodotto: l’integrazione nativa dei metafield all’interno dei temi 2.0 consente di implementare la compilazione dinamica di molti elementi della pagina prodotto. Passare a un’organizzazione ordinata e integrata dei contenuti prodotto può risparmiare molto lavoro in futuro e rendere eventuali modifiche di layout molto più agevoli.
  3. Tema carico di codice custom e poco performante: i temi 2.0 sono strutturati in modo da incrementare considerevolmente la performance rispetto ai loro “vecchi” colleghi. Se si avvicina il momento di fare una ottimizzazione del codice del proprio tema può valere la pena valutare la migrazione a uno di nuova generazione. È però importante identificare e valutare quelli che sono stati gli interventi custom sul tema vecchio: alcuni potranno probabilmente essere sostituiti da alcune funzioni native dei nuovi temi, ma altri potrebbero dover essere ricreati, aumentando il livello di complessità della transizione a un nuovo tema. 

Per concludere ci teniamo a sottolineare ancora una volta come l’introduzione dell’Online Store 2.0 abbia rappresentato una svolta rivoluzionaria per Shopify, rendendola da un lato ancora più flessibile e semplice da utilizzare ma al tempo stesso aumentando le scelte a disposizione di merchant, e-commerce manager e agenzie. È quindi importante sperimentare il più possibile per capire cosa funziona per il nostro store, e quali layout, ecosistemi e processi ne rendono la gestione il più semplice ed efficace possibile.

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Nama Studio

Scritto da:

Nama Studio

Shopify Experts

Nama Studio è una boutique agency dedicata a costruire progetti e-commerce etici e sostenibili con Shopify.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi

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