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Davide Giovanni La Francesca /

Che cos’è il regime Ioss?

In questo articolo affronteremo le novità del 1° luglio 2021 inerenti l’e-commerce, in particolare ci soffermeremo sul regime Ioss e capiremo la sua utilità per tutti gli store online che importano prodotti dall’estero e vendono attraverso il dropshipping.

Che cos’è il regime Ioss?

illustrazione di Nicola Giorgio

E-commerce e la rivoluzione del 1° luglio 2021

L’e-commerce negli ultimi 2 anni ha visto un notevole sviluppo in tutte le sue forme, soprattutto nella sua variante legata al dropshipping dall’estero.

Con lo sviluppo del commercio online sono cresciute tutta una serie di problematiche che hanno messo in grande difficoltà gli imprenditori e soprattutto la pubblica amministrazione che, in pochissimo tempo, è dovuta intervenire al livello normativo per adattarsi al fenomeno dell’e-commerce.

In particolare l’Unione Europea, il 1° di luglio 2021 è intervenuta con l’introduzione un pacchetto di norme legate all’e-commerce, oggi tratteremo nello specifico il regime Ioss, nato per velocizzare e adempiere correttamente al processo di importazione di beni di modico valore.

Cosa è cambiato il 1° luglio?

Il 1° di luglio sono state introdotte delle nuove regole in ambito iva, regole inerenti le vendite di beni tra paesi Ue e le importazioni da paesi extra-Ue.

Cosa è cambiato effettivamente? Prima del 1° di luglio 2021, per tutte le importazioni aventi un valore inferiore ai € 22, non era dovuta l’Iva all’importazione, ciò significa che l’importazione era a tutti gli effetti esente iva. Se il bene invece aveva un valore di importazione superiore ai € 22 bisognava adempiere al versamento dell’Iva indicata in bolla doganale.

Con la riforma del 1° di luglio è stata eliminata tale franchigia di esenzione di € 22 per cui, su tutte le importazioni è dovuta l’iva. L’eliminazione della franchigia ha, per forza di cose, causato un aumento generale dei prezzi di tutta la merce importata dall’estero.

Per approfondire: la garanzia del prodotto spetta al rivenditore o al produttore?

Come si può versare l’Iva sulle importazioni?

Le modalità di versamento dell’Iva non sono cambiate, infatti per tutte le importazioni sarà prodotta la documentazione doganale che permetterà il versamento dei dazi doganali e l’iva, che come al solito saranno anticipati dallo spedizioniere o versati direttamente dall’importatore. Esiste però un metodo facoltativo per l’adempiere al versamento dell’Iva, ovvero il regime Ioss.

Che cos’è il regime Ioss?

Il regime Ioss è uno dei regimi introdotti il 1° di luglio per adempiere il versamento dell’Iva sulle importazioni, tale regime permette di non versare l’iva al momento dell’importazione ma di raccoglierla dal cliente finale, quindi applicando l’iva del paese di destinazione sul prezzo finale di vendita. L’iva sarà poi versata all’Agenzia dell’Entrate italiana, sarà poi quest’ultima smistarla nei vari paesi europei di competenza.

Es. Paolo ha un e-commerce e vende prodotti importati dall’Asia. Ogni cliente che visita il sito di Paolo può acquistare un prodotto, sarà poi il fornitore asiatico a spedire quest’ultimo direttamente all’indirizzo del cliente finale.

Se un cliente francese acquista un prodotto il prezzo sarà maggiorato del 20% (iva italiana). Ogni mese Paolo dichiarerà tutti i prodotti importati in ogni paese europeo e verserà l’iva incassata dalle vendite all’Agenzia dell’Entrate italiana.

Per quali operazioni può essere utilizzato il regime Ioss?

Ci si può avvalere del regime Ioss per tutte le importazioni extra-ue di modico valore inferiori ai € 150 e che non abbiano ad oggetto beni soggetti ad accisa. E’ chiaro quindi che questo regime è utile soprattutto per quelle attività di e-commerce che hanno una fornitura dall’estero, che utilizzano il meccanismo del dropshipping, quindi un meccanismo di vendita che permette la spedizione del prodotto direttamente dal grossista/produttore al cliente finale senza l’ausilio di un magazzino.

Quali sono gli adempimenti previsti per il regime Ioss?

Come già detto, se ci si vuole avvalere del regime facoltativo occorre registrarsi attraverso l’apposita applicazione presente nel sito dell’Agenzia dell’Entrate e presentare entro la fine di ogni mese una dichiarazione che fa riferimento al mese precedente (entro il 28 febbraio la dichiarazione del mese di gennaio). 

Nella dichiarazione vanno inserite tutte le vendite effettuate in riferimento alle importazioni per ogni paese Ue, sarà poi il software dell’Agenzia dell’Entrate a fare i calcoli tenendo conto dell’aliquota Iva di ogni paese.

L’importo da versare sarà poi addebitato dall’Agenzia dell’Entrate sul conto c/c indicato al momento della registrazione.

Es. Paolo ha venduto in Francia prodotti per un valore di € 1.000 nel mese di Gennaio. Per cui in dichiarazione dovrà indicare di aver venduto € 1.000 di prodotti in Francia. L’Agenzia dell’Entrate italiana addebiterà € 220 (20% Iva Francese) nel conto c/c di Paolo per adempiere al versamento dell’Iva sui prodotti importati.

Regime Ioss: le nostre conclusioni

Vale quindi la pena aderire al regime Ioss? Il regime può essere utilizzato da tutti gli e-commerce basati sul meccanismo del dropshipping dall’estero e può essere utile per evitare le classiche problematiche di importazione (valore indicato in bolla doganale inferiore rispetto al reale, controlli doganali lenti, bolla doganale assente). 

Di conseguenza il regime Ioss può essere un’opzione valida per velocizzare e rendere l’importazione corretta dal punto di vista degli adempimenti doganali.

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Davide Giovanni La Francesca

Scritto da:

Davide Giovanni La Francesca

Tributarista e Junior Accountant - latuacontabilita.it Mi occupo di consulenza fiscale e tenuta della contabilità per business digitali e e-commerce.

Illustrazione di:

Nicola Giorgio

Freelance illustrator / graphic designer

Nicola Giorgio è un illustratore freelance con base a Firenze. È parte di Muttnik, collettivo che si occupa di progetti di comunicazione visiva e di illustrazione con particolare attenzione nei confronti delle realtà culturali, espositive e aziendali. Di recente ha fondato La Sedia Blu, associazione che si occupa di promozione alla lettura, attività laboratoriali, corsi di formazione e eventi legati al mondo della letteratura per bambini e ragazzi.

Nicola Giorgio

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