Unboxing: sfrutta il packaging per creare un’esperienza unica per il tuo cliente

E-commerce marketing, Packaging

Di Anna Rachele Capolingua /

illustrazione di Francesco Zorzi

Unboxing: sfrutta il packaging per creare un’esperienza unica per il tuo cliente

Gli imballaggi dei prodotti svolgono delle funzioni apparentemente semplici: custodiscono, proteggono e preservano il contenuto da bruschi cambi di temperatura e corrieri disattenti. Ma un packaging ben realizzato, curato e personalizzato, diventa oggi è un vero strumento di marketing: un’occasione unica per veicolare già dal primo istante i valori del brand. 

A differenza delle vendite offline, inoltre, per i business online le occasioni di stupire i propri clienti con esperienze più o meno personalizzate, sono ben poche. Per questo motivo è importante sfruttare al massimo delle proprie potenzialità ogni punto di contatto, a partire proprio dall’imballaggio.

Facile a dirsi, penserai. Ed effettivamente riuscire a personalizzare con cura e attenzione i propri imballaggi non è una cosa da poco: ma le aziende che ci riescono, sono più facili da ricordare, offrono esperienze più positive ai loro clienti che, per questo, continuano a sceglierle e a consigliarle ad altri. 

Questo spiega le migliaia di video presenti online sulla pratica dell’unboxing, dell’esperienza di apertura di scatole e pacchi dei prodotti ordinati. Ma cosa significa, nello specifico, questa parola, come si può trasformare il packaging in un’esperienza indimenticabile per i clienti e come si fa a creare video dedicati all’unboxing dei prodotti? 

Ne parliamo nel dettaglio in questo articolo, fornendoti anche degli spunti pratici per migliorare i tuoi imballaggi e trasformare il packaging in una vera e propria opportunità di branding. 

Cosa significa unboxing e come creare un packaging memorabile? 

Quando parliamo di packaging come strumento di marketing, ci riferiamo alle grandi potenzialità che offre questo strumento in termini di miglioramento della brand identity e dell’immagine dell’azienda. Come? Offrendo un valore aggiunto ai clienti, trasformando l’operazione meccanica e spesso scomoda di disimballaggio in una vera esperienza, che valga la pena riprendere e condividere con gli amici o i propri follower. 

L’unboxing è l’atto di spacchettare un prodotto, di riprendere (o documentare) questa esperienza e di condividerla attraverso i propri canali social (Instagram fra tutti, ma anche YouTube, Facebook, Twitch o semplicemente Whatsapp). 

Una pratica diffusasi di recente, insieme all’incalzante crescita dei business online e del commercio elettronico. 

Come funziona l’unboxing? Se non ci sono accordi di partnership con influencer o altre aziende, la registrazione del video è del tutto spontanea e non c’è nulla di programmato. Il cliente che acquista un tuo prodotto vuole semplicemente condividere le sue opinioni e l’esperienza con gli altri, soprattutto se il packaging è accattivante e “vale la pena” mostrarlo a tutti. 

Se ti stai chiedendo perché qualcuno vorrebbe guardare l’apertura di una scatola, le motivazioni sono diverse: partono dalla garanzia che il prodotto sia davvero quello acquistato dall’influencer o dalla persona che fa il video e arrivano fino a quell’insaziabile curiosità che ci rende umani, e che da bambini ci faceva venir voglia di spacchettare tutti i regali sotto l’albero ben prima della notte di Natale! 

Chiarito una volta per tutte cos’è l’unboxing, la prima domanda che devi porti per invogliare i tuoi clienti a svolgere questa pratica è: come si crea un packaging memorabile? 

Vogliamo suggerirti alcune soluzioni che puoi applicare sin da subito per migliorare i tuoi imballaggi: 

  • Personalizza il più possibile e fatti notare: rendere unici gli imballaggi con i quali spedisci i prodotti, significa allinearli (in termini di colori, valori e concetti) alla tua brand  identity e far in modo che si differenzino radicalmente rispetto a quelli dei competitor. In che modo? Parti dalle scatole: fai in modo che, già dalla prima occhiata, il tuo imballaggio risulti resistente, riconoscibile, memorabile.  
  • Usa la carta velina: anche l’uso della carta velina può aggiungere un ulteriore valore all’esperienza di unboxing dei clienti, puoi inserire della carta colorata, con il tuo logo e in generale utilizzarla per avvolgere i tuoi prodotti. 
  • Presta attenzione al materiale di imbottitura: oltre alla funzionalità di proteggere il contenuto dell’imballaggio, il materiale riempitivo permette di regalare un’esperienza più completa quando si scarta il pacchetto. Puoi utilizzare una carta da imballaggio, carta velina, lana di paglia o di carta, l’importante è che riempia gli spazi vuoti ed enfatizzi il tuo prodotto. Puoi scegliere di personalizzarla in termini di loghi, colori e quant’altro ti possa venire in mente. 
  • Inserisci all’interno materiale promozionale dell’azienda: i bigliettini da visita, una nota di ringraziamento e, in generale, il materiale cartaceo dell’azienda permettono di mantenere una connessione fra il cliente e il negozio online. Fra questi, gli adesivi possono essere una soluzione poco costosa ma molto efficace per creare quel particolare “effetto wow” che rende l’esperienza di unboxing indimenticabile. 
  • Offri coupon e omaggi: ebbene sì, anche il momento dell’unboxing può essere quello giusto per offerte di cross-selling o up-selling. Inserisci nel pacchetto coupon dedicati, sconti su prodotti correlati o accessori, offerte premium… Il tuo cliente apprezzerà questa tua attenzione in più. 

Se vuoi approfondire questo argomento abbiamo creato un video interamente dedicato alla creazione del packaging perfetto. 

Dal checkout all’unboxing

Il lasso di tempo che va dal checkout al momento dell’unboxing, è una finestra temporale decisiva: deve essere il più breve possibile ma ricca di valore e di touchpoint con il cliente finale. 

Nel modello tradizionale del commercio elettronico (e non solo), la relazione con il cliente termina nel momento in cui il prodotto viene acquistato e il pacco viene preso in consegna dal corriere, ma ci siamo resi conto, soprattutto nei mesi della pandemia, che la finestra di buio fra il checkout e l’unboxing è un momento frustrante, che genera ansia nel cliente: ha acquistato qualcosa ma possiede tutta una serie di domande alle quali potrà dare risposta solo nel momento della ricezione del pacchetto. 

Questa situazione fisiologica, dovuta semplicemente alla logistica, può diventare una vera occasione per instaurare una relazione con il cliente attraverso il giusto numero di comunicazioni. 

Possiamo, in questa fase, inviare messaggi o email transazionali per informare il nostro acquirente sullo stato della spedizione: questo è un tema fondamentale perché calma la sua ansia e lo tranquillizza riguardo alcuni dubbi che potrebbe avere. 

Con isendu puoi inviare email in momenti specifici (come la presa in consegna, il transito, la consegna e il post-consegna) in maniera automatica e con una maggiore empatia nei confronti del cliente.

A questo punto, possiamo anche pensare di sfruttare questo tipo di messaggi e questo lasso di tempo per fare up-selling o cross-selling vendendo aggiunte, prodotti correlati, offrendo codici sconto ecc.

Un’altra pratica che sta iniziando a diffondersi fra i proprietari di ecommerce e di business online, e che ti consigliamo di provare a integrare in questo lasso di tempo, è quella delle conversazioni. 

Quando parliamo di notifica o di messaggistica, ci riferiamo a una comunicazione unilaterale: l’azienda scrive al cliente, il quale si limita a ricevere l’informazione senza bisogno di una replica. 

Nel periodo in cui il cliente attende il suo pacco, l’e-commerce può scegliere di instaurare una vera e propria conversazione, magari attraverso WhatsApp o comunque chiedendo e ottenendo una risposta. 

Questo permette di raccogliere recensioni, feedback, informazioni fondamentali per migliorare le nostre strategie di business. 

Le due pratiche, insieme, aggiungono ulteriore valore in questa finestra di tempo e fidelizzano al massimo il cliente che, a questo punto, non vede l’ora di aprire il suo pacchetto e probabilmente di comprare di nuovo da te. 

L’unboxing come strategia di marketing

Ok, a questo punto dell’articolo avrai capito che l’esperienza di unboxing è davvero, davvero importante per il tuo business e può diventare parte integrante delle tue strategie di marketing. 

Ma cosa significa e come puoi trasformare questo touchpoint in un momento di fidelizzazione? 

Un’attenta progettazione dell’unboxing experience, permette di aumentare la soddisfazione e la felicità dei clienti, che inizieranno a condividere spontaneamente la propria testimonianza d’acquisto (e, forse, anche una recensione positiva) postando foto e video sulle varie piattaforme online. 

Il passaparola autentico generato da questo tipo di azioni è capace di guidare anche le scelte di parenti, amici o followers. 

I vantaggi di questa pratica dal punto di vista delle strategie di marketing, però, non si esauriscono qui. Oltre all’aspetto emozionale, infatti, l’unboxing riesce anche a raggiungere degli obiettivi di natura pratica: oggi gli utenti sono più consapevoli e svolgono un’attenta ricerca e raccolta delle informazioni, prima di compiere un acquisto online. In questo senso, i video genuini degli acquirenti diventano una testimonianza fondamentale per far conoscere i prodotti, offrire informazioni e generare un senso di aspettativa, anche alta, nei confronti del tuo business. 

E non pensare, nemmeno per un attimo, che queste strategie non siano applicabili al tuo settore o che vadano bene solo durante il periodo delle feste: TikTok e YouTube sono piattaforme ricche di esempi di video di unboxing di prodotti di tecnologia, beauty, food, abbigliamento e qualsiasi categoria di prodotto possa venirti in mente. 

Un’opportunità da non perdere per fare pubblicità a bassissimo costo per il tuo e-commerce.

Come fare video unboxing per i tuoi social

I video di unboxing sono particolarmente popolari su social network come YouTube e Instagram, ma per realizzarli non basta accendere una fotocamera e riprendere. 

Creare un video accattivante, coinvolgente e informativo non è per niente semplice.

Ecco alcuni consigli per riuscirci: 

  • Prima di tutto è bene prestare attenzione agli aspetti tecnici: quasi tutti gli smartphone, oggi, hanno una fotocamera in grado di registrare almeno in HD, accertati che il microfono sia di buona qualità e controlla con attenzione l’ambiente nel quale stai registrando. 
  • Assicurati di trovarti in un luogo ben illuminato e con poco eco o rumori di sottofondo
  • Crea un video di unboxing breve ed evita lunghe presentazioni o preamboli: la gente vuole vedere l’apertura della scatola! 
  • Cerca di utilizzare un sottofondo musicale (sempre royalty free) o racconta ciò che stai facendo con naturalezza e simpatia.  Ricordati di mostrare il tuo entusiasmo e di far vedere bene il prodotto che hai acquistato una volta estratto dal suo imballaggio. 

Se stai pensando di integrare questa strategia anche alla tua attività, affidati a un partner che conosce davvero a fondo il tuo settore ed è in grado di aiutarti. Con isendu potrai creare esperienze di unboxing memorabili, che i tuoi clienti non vedranno l’ora di condividere e pubblicare online!

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Anna Rachele Capolingua

Scritto da:

Anna Rachele Capolingua

Copywriter

Copywriter per business gentili, siciliana, founder di Cavalieri Digitali e Sintagma.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi

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