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Riccardo Esposito /

Come vendere su Pinterest

Hai deciso, vuoi vendere su Pinterest. Ed è una grande idea perché questo social network si presta allo scopo. Grazie alla struttura basata su visual e bacheche puoi creare delle vere e proprie vetrine per mostrare i tuoi prodotti. Diciamolo, la tentazione di ricreare una sorta di copia carbone del tuo shop online su Pinterest è forte.

Come vendere su Pinterest

illustrazione di Francesco Zorzi

Pensaci bene, la bacheca è una categoria, il tuo profilo rappresenta la home. E ogni pin è una scheda prodotto. Facile, vero? Basta collegare l’URL della pagina internet al post che pubblichi su Pinterest per creare un collegamento rapido, semplice ed efficace.

Ma è veramente così? Si può vendere su Pinterest in modo professionale? Esistono alcuni passaggi che ti possono aiutare ad aumentare le conversioni strategiche, come farebbe un vero social media manager guidato da un e-commerce specialist smaliziato.

Come usare Pinterest per vendere

Sfatiamo subito il mito: non basta essere online con uno shop digitale per aumentare le conversioni. Devi fare un buon lavoro SEO per posizionarti su Google e anche i social media giocano un ruolo significativo. A patto che vengano usati nel modo giusto.

Un esempio concreto? Registrarsi con un profilo adeguato. Vendere con Pinterest vuol dire, in primo luogo, creare un account per aziende. Questa condizione si differenzia da quella pensata per semplici utenti grazie a una serie di funzioni extra indispensabili.

pinterest profilo

Sto parlando di elementi che ti consentono di migliorare la tua presenza online e vendere su Pinterest come un vero professionista. In primo luogo, oltre alla pubblicazione dei contenuti, hai accesso ai dati di analytics e questa rappresenta una condizione unica.

Soprattutto per lavorare con uno strumento di vendita online. Poi c’è la possibilità di fare advertising – inutile ricordare quanto sia importante per aumentare le conversioni – e infine puoi creare uno shop. Questo avviene sbloccando la funzione catalogo.

Installando un codice sul portale e-commerce, infatti, puoi importare attraverso file Excel i tuoi prodotti su questa piattaforma. E tutto diventa semplice. All’improvviso puoi vendere su Pinterest dal tuo profilo social, creando delle schede spettacolari.

Da leggere: fare SEO per il tuo e-commerce

Come creare vetrina su Pinterest

Dopo aver caricato il catalogo, si genera una scheda Negozio sul tuo profilo: così sarà più facile per i potenziali clienti trovare i tuoi prodotti. Per completare quest’operazione puoi seguire le istruzioni che trovi su business.pinterest.com/shopping. Prima, però, ricorda di aprire un profilo Pinterest e passare da personale ad aziendale (è gratis).

Video che mostra come appaiono le schede prodotto.

Quindi, ricapitoliamo il processo. Crei un account, passi a business, carichi il tuo catalogo con un foglio di calcolo e crea la tua vetrina su Pinterest per vendere online come faresti con un qualsiasi e-commerce. Il documento dei prodotti deve avere sette requisiti:

  • ID univoco.
  • Titolo.
  • Descrizione.
  • URL del prodotto.
  • URL dell’immagine.
  • Prezzo.
  • Disponibilità.

In questo modo hai un lavoro già pronto, definito. Una volta caricato il file ogni elemento viene lanciato come un product pin. Ovvero una pubblicazione sul tuo profilo Pinterest con caratteristiche ben precise. E pensate proprio per migliorare l’esperienza di vendita.

Hai deciso di realizzare l’e-commerce con WooCommerce o qualsiasi altro CMS con standard tecnici aggiornati? Nessun problema, tutti hanno la funzione di import/export dati prodotto via CSV o Excel. Per avere un riferimento chiaro, puoi dare uno sguardo all’esempio lasciato proprio da Pinterest (lo trovi su product_sample_csv_feed.csv).

esempio ecommerce pinterest

Il risultato è quello che puoi ammirare su profili come quello della Nike: hai una sezione per gli acquisti con la stessa organizzazione che tu hai pensato per il tuo ecommerce. Chiaramente per ottenere un risultato simile devi curare i dettagli all’infinito. Ma non è impossibile, gran parte del lavoro è fatto dall’importazione del file ben compilato.

Cosa vendere su Pinterest: i prodotti

Ci sono diverse soluzioni per aumentare le conversioni su questo social network. La prima? Utilizzare un visual vincente, come puoi ben capire questa è una piattaforma in cui le immagini hanno un valore. Quindi quando carichi i prodotti per creare una vetrina di vendita su Pinterest assicurati di proporre solo immagini di grande qualità.

Ma è anche vero che esiste una pista di prodotti che funzionano meglio su questo social network. Ovvero? Come si fa a vendere su Pinterest? La prima regola: dai sempre uno sguardo alle previsioni ufficiali di Pinterest, sono dettagliate e pensate per ogni singolo anno. Ecco cosa commercializzare su Pinterest nel 2022 secondo le previsioni.

  • Outfit blu elettrico +140%
  • Outfit acceso +16x
  • Idee di piscina rotonda +170%
  • Muri interni tondi +4x
  • Pedicure con strass +150%
  • Abito sfumato +95%
  • Gemma per denti +85%
  • Divano tondo per soggiorno +3x
  • Composizione orecchini +3x
  • Piercing dermal originale +145%

Questi sono solo alcuni dei temi che hanno tendenze favorevoli su Pinterest (le percentuali di crescita sono interessanti) rispetto all’anno in corso. A prescindere dalle previsioni, devi dare alle persone ciò che cercano. Per fare questo, Pinterest mette a disposizione un tool veramente interessante: trends.pinterest.com.

trend vendere su pinterest

Di cosa si tratta esattamente? Una sorta di Google Trends dedicato a questa piattaforma social che ti consente di scoprire quali sono i temi più quotati e che, ovviamente, potrebbero essere interessanti per spingere determinati prodotti. Unico problema?

È solo per lingua inglese. Un limite che però può diventare vantaggio se hai un e-commerce multilingua. O se vuoi iniziare a sperimentare la vendita internazionale proprio grazie a questo social network. Non sarebbe una splendida idea?

Da leggere: unboxing come strategia di marketing

Quanto costa vendere su Pinterest?

Come vendere con Pinterest? Investendo il giusto. In realtà bisogna chiarire un punto: l’e-commerce su Pinterest è perfettamente free, nel senso che non ci sono spese da affrontare per iniziare. Il profilo business è gratuito, lo stesso vale per l’operazione di upload dei vari prodotti via foglio di calcolo. Quindi, dov’è l’investimento? Nell’advertising.

Sai bene che per dare forza alla vendita online hai bisogno di promozione e questo vale anche per Pinterest: non pensare di aprire un e-commerce e portarlo sul social network ipotizzando conversioni senza una spinta legata al pagamento di una campagna.

Parlo di una campagna pubblicitaria studiata a tavolino. Perché se fai tutto a regola d’arte verrai ripagato. A patto che tu segua gli ultimi consigli per vendere su Pinterest.

Pinterest e-commerce: i consigli

Proprio così, non posso lasciare questa guida senza una chiosa finale su Pinterest ed e-commerce. Vero, hanno fatto di tutto per integrare al massimo questo social con le varie piattaforme. Ed è veramente facile aprire una vetrina di vendita online sul tuo profilo.

Ma sono i dettagli che fanno la differenza. Quali? Ecco qualche idea da mettere sul tavolo delle riflessioni della tua prossima riunione con gli strateghi del tuo e-commerce.

Usa i product pin per lo shop online

Sono post pensati per vendere su Pinterest. Hai connesso il tuo shop con il profilo social, hai caricato i prodotti: ora li puoi taggare nelle immagini, come fai in un post di Facebook o Instagram. Solo che qui stai per vendere su Pinterest. In questo modo se qualcuno sfiora il tag vede il prezzo. Clicca e decide se comprare o meno dal sito web.

Il link porta direttamente alla scheda dove è possibile effettuare l’acquisto. Come avviene tutto questo? Devi inserire un markup Open Graph o Schema.org tra la sezione <head> delle pagine in cui vuoi attivare questa funzione. Ovviamente per ottenere questo risultato puoi sfruttare plugin specifici o il tuo sviluppatore di fiducia.

Sfrutta le immagini dei prodotti in uso

Usa scatti che mostrano il tuo prodotto in azione, mentre viene utilizzato. Uno studio sui Pin sponsorizzati dimostra che l’advertising con prodotti fotografati mentre erano utilizzati nella vita reale hanno portato a una percentuale di click superiore del 30% e un checkout maggiorato del 170% rispetto a pin con prodotti immortalati su uno sfondo.

Preparati a spedire seriamente

Vendere su Pinterest vuol dire anche essere pronto all’impegno. E a mettersi in gioco. Forse non per i meriti del mercato italiano ma nei paesi anglosassoni Pinterest è fonte d’informazione decisiva. Soprattutto grazie all’ascesa delle ricerche visuali.

93% of shoppers are more likely to buy a product if they can easily search for it with an image search function on mobile. 86% of Millennials use Pinterest to plan their big and small moments in life. 63% have also used it to discover new products to buy.

influencermarketinghub.com

Ecco. L’86% dei millennial usa Pinterest per pianificare attività della vita privata. Il 63% lo usa anche per scoprire nuovi prodotti da acquistare. Tu cosa fai se all’improvviso hai una valanga di ordini in più grazie a questo social? Devi avere un’infrastruttura solida, sia per i server che per la logistica. E su quest’ultimo punto noi ci siamo di isendu.

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Riccardo Esposito

Scritto da:

Riccardo Esposito

Web copywriter

Lavoro ogni giorno con articoli e pagine web, scrivo contenuti per blog aziendali di aziende e startup. Curo My Social Web e scrivo libri dedicati al mondo della comunicazione scritta sul web.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi

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