Crescita, E-commerce marketing

Riccardo Esposito /

Cos’è il voice e-commerce e quali sono le sue applicazioni?

Il futuro è tutto nel voice commerce? Dipende, non possiamo lanciare affermazioni così definite. Però è chiaro che c’è un ragionamento importante da fare e che riguarda soprattutto la diffusione delle ricerche vocali. E di come questa tendenza stia cambiando anche il mondo degli acquisti online.

Cos’è il voice e-commerce e quali sono le sue applicazioni?

illustrazione di Emily Bielski

Partiamo dai numeri? Già nel 2016, secondo Google il 20% delle ricerche mondiali eseguire nelle app di proprietà avveniva via voce.

Dati recenti citati da Oberlo mostrano che i giganti della tecnologia, tipo Apple, hanno investito risorse infinite per implementare gli assistenti vocali domestici.

Ben 46,7 milioni di persone negli Stati Uniti possiedono prodotti Google per dare comandi e chiedere informazioni. Le vendite dei dispositivi di Mountain View sono cresciute del 234% dal 2019 al 2021 ma restano sempre meno della metà rispetto ai numeri di Alexa, Amazon: 94.2 milioni di americani usano questo assistente vocale.

E da mobile come procede? Più di un quarto (27%) della popolazione online, su scala mondiale, utilizza la funzione di ricerca vocale sui dispositivi mobile. L’utilizzo è particolarmente diffuso nella fascia di età dai 16 ai 34 anni. Tutto questo sembra essere un buon terreno di gioco per sviluppare un discorso di voice e-commerce, non credi?

Da leggere: come vendere su YouTube

Cos’è il voice commerce, definizione

Con questo concetto intendiamo la tecnologia hardware e software, più le tecniche e strategie di vendita, per agevolare l’uso dei comandi vocali per acquistare prodotti online. Questo sia su dispositivi mobile come gli smartphone, sia con gli assistenti domestici come il già citato Alexa ma anche Google Nest e l’HomePod Apple.

Il principio su cui si basa il voice commerce è abbastanza semplice: c’è un assistente vocale connesso a internet, c’è un consumatore con un’esigenza o una curiosità.

Il quale pronuncia una frase attivante (Ehi, Google) e una richiesta: “Devo comprare un nuovo smartphone”. A questo punto vengono proposte delle soluzioni. Che possono essere legate a informazioni utili per l’acquisto o idee per la conversione diretta.

La diffusione del voice e-commerce

Qualcuno potrebbe pensare che la voice search sia un ambito puramente informativo, legato alle persone che cercano informazioni sul meteo o per ascoltare qualche canzone.

In realtà non è così: sempre Oberlo ci ricorda che, nel 2022, gli acquisti con la funzione di ricerca vocale dovrebbero riguardare circa 33,2 milioni di consumatori negli Stati Uniti: una crescita del 3,5% rispetto ai 32,1 milioni del 2021 e il 14,1% del numero totale.

Ma come e quando viene utilizzata la search nel voice e-commerce? Soprattutto nella ricerca dei prodotti e nell’aggiunta dei beni all’interno della lista della spesa.

Però gli assistenti vocali sono presenti nel post vendita: molti utenti usano il voice e-commerce per tenere traccia dei pacchi, per lasciare recensioni e riacquistare gli articoli.

Come ottimizzare un sito internet

Possiamo parlare di Voice Engine Optimization (VEO) al posto della SEO per e-commerce? Tutto è in mano a una buona keyword research e all’ottimizzazione dei contenuti.

Oltre al classico – ma sempre valido – consiglio di puntare sulla velocità di caricamento pagina e sui vari Core Web Vitals bisogna analizzare in profondità le long tail keyword, le query particolarmente lunghe con più di 3 parole che rimandano a domande.

Domande tipiche di un’espressione vocale. In questi casi puoi utilizzare i classici SEO tool come SEOzoom e SEMrush che estrapolano queste informazioni intorno a una main keyword, ma ci sono anche diversi strumenti gratuiti per il voice commerce.

Uno su tutti: il box di Google dedicato alle domande fatte dagli utenti, qui puoi trovare tanti interrogativi a cui dedicare testo utile nelle schede e nelle pagine specifiche.

E aumentare le probabilità di sfruttare il voice commerce per vendere di più. Soprattutto se organizzi i contenuti nel miglior modo possibile, magari utilizzando un markup FAQ con i microdati per far apparire nella serp i risultati con domanda e risposta.

Ricorda che puoi utilizzare le domande che riguardano il prodotto specifico all’interno delle schede dedicate al singolo bene, mentre le questioni generiche possono andare in una pagina FAQ. Il voice commerce ti permette di lavorare su fronti differenti.

Da leggere: gestione del magazzino dell’e-commerce

5 motivi per puntare sul voice commerce

Il voice commerce dà diversi benefici al lavoro di vendita online. Chi riesce a essere presente nelle ricerche vocali può sfruttare dei benefici difficili da replicare in altri modi.

  • Assenza di competizione: aggiungere un prodotto direttamente nel carrello con messaggio vocale vuol dire evitare ogni passaggio sul web con possibilità da parte dei competitor di intercettare l’utente con distrazioni e messaggi commerciali.
  • Immediatezza: a domanda corrisponde un messaggio rapido e diretto. Senza possibilità di confusione. Non sempre le risposte sono precise ma i risultati sono ogni giorno migliorati dall’intelligenza artificiale e dai sistemi di autoapprendimento.
  • Disponibilità continua: gli assistenti vocali ci sono sempre, non vanno in ferie e non devono riposare. Se in piena notte vuoi aggiungere qualcosa al carrello lo puoi fare.
  • Customer journey personalizzata: proprio così, questa forse è la grande novità dell’universo voice e-commerce. La presenza della ricerca vocale nello scenario della vendita su internet vuol dire portare un tocco di personalizzazione all’interno del percorso che l’utente fa per arrivare a destinazione. Vale a dire la conversione attraverso lo shop digitale.
  • Facilità d’uso: tutti sanno usare un assistente vocale, il voice commerce ha delle barriere d’ingresso decisamente basse. Basta programmare il dispositivo con una semplice registrazione della propria voce per iniziare a ordinare su internet.

Il mondo del voice commerce online permette ai proprietari di siti web di aumentare la possibile fidelizzazione con l’utente. Devi essere una presenza continua, costante. E le ricerche vocali aprono uno scenario in termini di SEO e user experience nuovo.

Condividi l'articolo
Riccardo Esposito

Scritto da:

Riccardo Esposito

Web copywriter

Lavoro ogni giorno con articoli e pagine web, scrivo contenuti per blog aziendali di aziende e startup. Curo My Social Web e scrivo libri dedicati al mondo della comunicazione scritta sul web.

Illustrazione di:

Emily Bielski

Communication Designer and Illustrator

Emily Bielski is an illustrator from the Midwestern United States. She is currently working towards her MFA in Illustration and Visual Culture from Washington University in St. Louis.

Emily Bielski

Let’s keep in touch!

Ogni giorno siamo dalla parte
delle aziende che vendono online.
Non perderti le nostre risorse
pensate per crescere insieme.